Con Tornado Splash è stato amore a prima vista, ma non per i motivi che uno penserebbe. Non per la grafica kawaii, con questi animaletti super tosti ma anche pucciosissimi che si apprestano ad affrontare una gara di moto d'acqua senza esclusione di colpi. E nemmeno per i componenti o per l'effetto scenografico al tavolo, che pure è veramente magnetico. Quello che mi ha attirato subito sono le carte(?!?).
Da Wings of War a Tornado Splash
Credo che tutti abbiamo un gioco che amiamo ma che per qualche motivo non riusciamo a far piacere al nostro gruppo. Il mio è Wings of War: adoro l'ambientazione, i modellini degli aeroplanini e soprattutto l'eleganza con cui Andrea Angiolino ha fatto muovere gli aerei lungo le traiettorie disegnate sulle carte. In Tornado Splash ho riconosciuto quel tipo di movimento, ma semplificato al massimo, e quello che resta è puro divertimento!
Come funziona
Ormai l'avrete capito, si parla di una gara di moto d'acqua. La pista la preparate voi o potete copiarne una da quelle proposte nelle istruzioni. L'obiettivo è scatenare al più presto il maggior numero di cavalli, girare attorno alle boe e (ovviamente), tagliare per primi il traguardo. Ogni giocatore sceglie un pilota (sono tutti uguali) e una moto (queste no, sono diverse): c'è quella più veloce ma che non curva manco pregando il padre eterno, quella lentissima ma che manovri con un dito, e ci sono tutte le vie di mezzo. Ogni moto ha il suo mazzo di carte, con linee che indicano quanto si muove e quanto può curvare.
Nel tuo turno hai una mano di carte, più grande se sei in fondo e più piccola se sei in testa, per favorire il catch-up. Ne scegli una, la metti davanti alla moto e la sposti lungo la linea disegnata. Ogni carta fa fare uno o due spostamenti, ne puoi fare al massimo tre a turno. Se sulla carta c'è una linea obliqua, per esempio un tratteggio a 45 gradi a destra, puoi appoggiare la carta successiva su quel tratteggio e cominciare la curva. Ecco qua, il regolamento è tutto qui! Sapete cosa? Mi ha ricordato le gare fatte a scuola su fogli a quadretti, con penne di colori diversi: stessa immediatezza e stesso senso di sfida.
Il gruppo conta
Io mi ci sto divertendo tantissimo, ma mi rendo conto che moltissimo dipende dal gruppo, che deve essere competitivo ma anche un po' caciarone. Non prendersi in giro per un sorpasso in curva o per una sverniciata fa perdere metà del divertimento. Sono inoltre vietati al tavolo quelli che vogliono un regolamento super scientifico: gli impatti sono permissivi, perché se un movimento ti porterebbe contro una moto o una boa puoi traslare la carta di lato o indietro, purché resti appoggiata alla precedente. Insomma il gioco è pensato per massimizzare il divertimento e limitare al massimo le discussione "questa mossa vale , quest'altra no".
Regole tue
Un'altra cosa che mi è piaciuta un sacco e mi ha ricordato un po' i giochi fai-da-te è che Tornado Splash ti invita a metterci del tuo: modalità torneo, qualifiche per la griglia, una gara endurance da 20 giri... Scegli tu, lo puoi inserire nel gioco davvero con 2 regoline tutte tue. Una sera, per esempio, eravamo in sei e ci siamo inventati una staffetta a squadre! Qualche dettaglio non ha funzionato benissimo, ma ci siamo divertiti da matti!
Alla fine per me questo è un gioco super onesto, ti da quello che promette: apri e giochi, punto!